Il Voucher Cloud e Cybersecurity è una misura attiva del MIMIT. La Fase 1, dedicata all'iscrizione dei fornitori sulla piattaforma di Invitalia, è in chiusura il 27 maggio 2026 alle ore 12:00, dopo la proroga disposta con Decreto Direttoriale MIMIT del 22 aprile 2026. Il termine originario era il 23 aprile 2026.
La Fase 2, dedicata alle PMI e ai lavoratori autonomi, non è ancora aperta. Entro circa 60 giorni dalla chiusura della Fase 1, ora prorogata al 27 maggio 2026, il MIMIT dovrebbe pubblicare l'elenco ufficiale dei fornitori abilitati. Solo dopo questa pubblicazione verrà adottato il provvedimento direttoriale che definirà termini e modalità di apertura dello sportello per PMI e lavoratori autonomi. La data esatta di apertura dello sportello PMI non è ancora pubblicata.
Questa scheda è in anteprima: serve a verificare se l'impresa è in target e a preparare la documentazione, non a presentare domanda. Lo sportello PMI non è aperto.
Quadro della misura
Il Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT sostiene la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, con riferimento a soluzioni nuove, aggiuntive o più avanzate e sicure rispetto a quelle già in uso.
La dotazione finanziaria indicata dal Ministero è pari a 150 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, con importo massimo pari a 20.000 euro.
Fase 1: elenco fornitori
Alla data del 18 maggio 2026 è in corso la procedura di registrazione dei fornitori interessati a iscriversi all’elenco del Ministero per l’erogazione dei servizi e prodotti agevolabili.
Con decreto del 22 aprile 2026, la scadenza dei termini per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco fornitori è stata prorogata alle ore 12:00 del 27/05/2026.
Sportello PMI: cosa significa oggi
Per PMI e lavoratori autonomi lo sportello agevolativo non è ancora aperto. Termini e modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale, in esito alla formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e servizi agevolabili.
Questo significa che oggi non si presenta ancora la domanda PMI. Si prepara il perimetro: fabbisogno cloud, fabbisogno cybersecurity, sistemi coinvolti, continuità operativa, dati, fornitori potenziali e coerenza dell’investimento.
Perché conta per le PMI
Cloud e cybersecurity non sono solo voci tecniche. Incidono su protezione dei dati, continuità operativa, affidabilità verso clienti, banche e partner, e sulla capacità dell’impresa di gestire processi digitali più sicuri.
Il punto operativo è evitare che il voucher diventi il motivo dell’investimento. Il progetto dovrebbe nascere da un fabbisogno reale: riduzione del rischio, aggiornamento di infrastrutture, backup, sicurezza degli accessi, servizi cloud, strumenti SaaS o workflow più controllati.
Azione P2B
Per prepararsi allo sportello, una PMI dovrebbe mappare i sistemi oggi in uso, chiarire quali dati e processi sono più esposti, verificare i fornitori coerenti con la misura e costruire un budget leggibile prima dell’apertura della finestra imprese.
La readiness digitale non coincide con l’acquisto di uno strumento: richiede un perimetro chiaro, obiettivi misurabili e una scelta coerente tra fabbisogno, fornitore e investimento.
Fonte ufficiale principale: MIMIT, pagina dedicata al Voucher Cloud & Cybersecurity.
Apri la fonte MIMIT →Lo sportello PMI non è ancora aperto. C'è tempo per verificare se la tua impresa è in target (PMI o lavoratore autonomo con partita IVA, connessione minima 30 Mbps, eventuale copertura assicurativa catastrofale ove prevista per legge) e per impostare il perimetro dei servizi cloud e cybersecurity in modo coerente con il percorso digitale complessivo, evitando acquisti impulsivi di servizi non funzionali. Vuoi una valutazione consulenziale sulla tua posizione e una pianificazione operativa in vista dell'apertura? Parlane con Matteo.
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