Il quadro nel primo trimestre 2026
La Bank Lending Survey è la rilevazione trimestrale congiunta di Banca d’Italia e BCE sulle condizioni del credito bancario. Il round di aprile 2026 si riferisce al primo trimestre 2026 e raccoglie le attese delle banche per il trimestre in corso. In Italia hanno partecipato tredici gruppi bancari; nell’area euro le banche partecipanti sono state 161, con tasso di risposta del 100%.
Il dato chiave per le imprese italiane è la divergenza con l’area euro nel primo trimestre. In Italia i criteri di offerta sui prestiti alle imprese sono rimasti invariati, e anche termini e condizioni applicate alla clientela sono risultati nel complesso stabili. Nell’area euro, per contro, le banche hanno segnalato un irrigidimento netto del 10% dei criteri di concessione alle imprese — un dato superiore alle attese formulate nel round precedente (6%) e il più pronunciato dal terzo trimestre del 2023, in continuità con un percorso cumulativo di selettività iniziato a metà 2025.
Cosa cambia per il secondo trimestre 2026
Il segnale prospettico riallinea i due perimetri. Per il secondo trimestre 2026 le banche italiane si attendono un irrigidimento marcato sui prestiti alle imprese e di lieve entità per il credito al consumo. Le banche stesse riconducono le attese di irrigidimento sui finanziamenti alle imprese in larga parte agli effetti dei recenti sviluppi geopolitici e dei mercati energetici, con un impatto più marcato per i settori maggiormente esposti. Sul lato della domanda, Banca d’Italia segnala che la domanda di prestiti delle imprese italiane ha già registrato una flessione nel primo trimestre.
Implicazione operativa per le PMI
Per un’impresa italiana che prevede di chiedere credito nei prossimi mesi, il segnale operativo è duplice: nel trimestre appena concluso le condizioni sono state stabili in Italia, ma il trimestre in corso si annuncia con attese di selettività maggiore, soprattutto nei settori più esposti a energia e tensioni geopolitiche. In un contesto di maggiore selettività bancaria attesa, conviene arrivare preparati: dati finanziari aggiornati, dossier di sostenibilità del debito, ricorso a strumenti di garanzia dove applicabili, dialogo anticipato con il proprio gestore. Si tratta di rilevazione trimestrale ricorrente, non di un evento isolato: il prossimo round della survey è atteso a luglio 2026.
Le PMI che stanno valutando un’operazione di credito nei prossimi mesi possono confrontarsi con il proprio advisor sulla qualità del dossier finanziario in vista del dialogo con la banca.
Approfondimento di pagina: il report integrale BCE sul primo trimestre 2026.
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