Una PMI approva il finanziamento Nuova Sabatini da 150.000 euro per comprare un macchinario 4.0.
Il finanziamento viene erogato, il macchinario arriva, tutto sembra perfetto.
Sei mesi dopo, una comunicazione dall'Agenzia delle Entrate: il bando è revocato. Tutto. Zero aiuto. Perché? Il fornitore non ha inserito un codice nelle fatture.
Quel codice è il CUP, il Codice Unico di Progetto. Dal 1° gennaio 2026 è obbligatorio nelle fatture dei beni agevolati.
Cos'è il CUP e perché è entrato in vigore
Il CUP è un codice che traccia ogni euro di denaro pubblico investito in una specifica azione.
Per chi lavora con fondi europei, il CUP esiste da anni. Per la Nuova Sabatini, dal 1° gennaio 2026 diventa un presidio documentale da gestire con attenzione.
Il CUP viene assegnato dal sistema MIMIT quando presenti la domanda Sabatini. Deve essere riportato in modo coerente nella documentazione collegata al progetto.
- in ogni fattura del fornitore relativa ai beni agevolati;
- nella causale dei pagamenti, quando richiesto dal tracciamento operativo;
- nella documentazione di progetto che archivi.
Il 90% delle PMI sbaglia una di queste cose
Errore 1: il fornitore non sa cos'è il CUP
Il fornitore emette le fatture come ha sempre fatto. La PMI non lo avvisa. Al controllo emergono fatture senza CUP e il progetto diventa fragile.
Errore 2: il CUP è nella fattura, ma nel posto sbagliato
Il codice viene inserito nella descrizione libera del bene, ma non nei campi più adatti della fattura elettronica. Questo può rendere più difficile il tracciamento.
Errore 3: il CUP c'è sulla fattura, ma non sul bonifico
Fattura e pagamento devono raccontare la stessa storia. Se una parte della documentazione non richiama il progetto, nasce una discrepanza.
Errore 4: compri il bene prima di ricevere il CUP
Ordine, fatture e tempi devono essere coordinati con la domanda e con l'assegnazione del codice.
Errore 5: dimentichi il CUP su una delle fatture
Macchinario, installazione, trasporto e adattamenti possono generare più documenti. Basta una fattura fuori linea per aprire un problema di tracciamento.
La checklist per non sbagliare
- Comunica il CUP al fornitore per iscritto e archivia l'email.
- Verifica il formato della fattura prima di autorizzare il pagamento.
- Quando fai il bonifico, includi il CUP nella causale se coerente con il tracciamento dell'operazione.
- Raccogli tutta la documentazione in una cartella dedicata: ordine, CUP, fatture, bonifici, collaudo e completamento investimento.
- Comunica il completamento entro i termini previsti dalla misura.
Conclusione
Il CUP non è una complicazione burocratica stupida. È una protezione sul fatto che i soldi pubblici vadano davvero dove devono andare.
Il problema è che molte PMI e molti fornitori scoprono la novità troppo tardi. Non devi diventare un esperto di compliance: devi sapere dove il codice va inserito, chi lo controlla e come viene archiviato.
Hai progetti Sabatini in corso o in preparazione?
Un assessment sui bandi identifica la posizione dell'azienda e il piano di conformità documentale.

